Il primo "Austrian Climate and Energy Model Region" aderisce al Patto dei Sindaci.

CEMR Managers at one of their two annual  meetings (November 2013)
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All'inizio di quest'anno, i 13 comuni del Climate and Energy Model Region, Waldviertler Kernland, hanno aderito al Patto dei Sindaci. Con questo passo si candidano ad ottenere un risparmio energetico totale di almeno il 20% e di sviluppare un piano d’azione congiunto per l’energia sostenibile.

Dal CEMR al CoM – una storia di successo

Nel 2010, la regione della bassa Austria "Waldviertler Kernland" è stata dichiarata "modello regionale di energia e clima" (CEMR). Comprende 13 comuni rurali, con un totale di circa 13.500 abitanti ed è gestita dalla rete del Climate and Energy Model Region. Questo programma è finanziato a livello nazionale dal Fondo Energia e Clima e mira a promuovere la produzione di energia fa fonti rinnovabili all'interno dei territori CEMR. L’ obiettivo futuro a breve termine è quello per ogni singolo CEMR di diventare autosufficiente dai combustibili fossili tra il 2030 e il 2050. Questo significa che prossimamente ognuno dovrà essere in grado di soddisfare il suo fabbisogno energetico totale attraverso la produzione di energie rinnovabili e lo sviluppo di sistemi di mobilità verde. Nel frattempo, il CEMR "Waldviertler Kernland" è stato scelto come l’unico modello austriaco partecipante al progetto europeo "100% RES Communities".
L'anno scorso, i 13 comuni del CEMR di Waldviertler Kernland hanno aderito al Patto dei sindaci, una delle iniziative dell'Unione Europea per combattere i cambiamenti climatici, con l’obiettivo di accelerare la realizzazione dei progetti e sviluppare al meglio la loro strategia energetica. "Impegnandoci a risparmiare il 20% del nostro consumo totale di energia entro il 2020, stiamo facendo un grande passo in avanti verso il nostro obiettivo a lungo termine di autosufficienza energetica previsto entro il 2030. Attualmente, circa il 36% del nostro fabbisogno energetico totale viene da fonti energetiche rinnovabili", spiega Dieter Holzer, eletto Presidente del "Waldviertler Kernland".

The mayors and municipal council members of the CEMR “Waldviertler Kernland”

The mayors and municipal council members of the CEMR “Waldviertler Kernland”

"Speriamo di  accelerare lo sviluppo di turbine eoliche, impianti di riscaldamento, biomassa e fotovoltaici con l'aiuto del SEAP e delle misure adottate dall'CoM. Inoltre prevediamo di investire in misure di risparmio sugli edifici pubblici e residenziali, così come nell'illuminazione stradale", aggiunge il Manager CEMR Thomas Waldhans.

Ulteriori vantaggi offerti dall'appartenere al com:

  • scambio di conoscenze in fatto di emissioni di gas serra ed  il SEAP attraverso la Climate Alliance Austria (Klimabündnis Österreich) e l'Agenzia per l'energia delle regioni (Energieagentur der Regionen)
  • i progetti di successo del CEMR "Waldviertler Kernland" saranno visibili anche a livello europeo
  • essere da stimolo a livello europeo tra e per tutti i firmatari CoM
  • monitorare i progressi del progetti e i consumi energetico ogni 2 anni e adottare le misure necessarie a tutti i comuni del CEMR che sono impegnati a ridurre le loro emissioni di gas serra di almeno il 20%
  • raggiungere la cooperazione (tramite strumenti di contabilizzazione energia, strategia di implementazione, gruppo di azione energetica del CEMR)
Mayors of CEMR “Waldviertler Kernland” at a workshop

Mayors of CEMR “Waldviertler Kernland” at a workshop

Da regionale a nazionale: l'approccio delle CEMRs

L’ ambizioso piano del governo Austriaco per raggiungere l'autosufficienza energetica livello nazionale entro il 2050, ha costituito la base per lo sviluppo del programma CEMR, iniziato nel 2009, con 35 regioni. Da allora, il numero di regioni è costantemente cresciuto, raggiungendo un numero totale di 112 CEMR nel 2014. Attualmente queste 112 regioni comprendono 1.186 comuni e 2,7 milioni di abitanti. Al fine di raggiungere il loro obiettivo a lungo termine, il lavoro delle CEMR è diviso in due piani: da una parte utilizzare le risorse locali, migliorare l'efficienza energetica e promuovere misure di risparmio energetico, aumentando cosi la produzione di energia rinnovabile. Dall’altra parte, l’esistenza di sistemi di gestione personalizzati, formazione professionale, controllo, reporting e monitoraggio del consumo energetico.

CEMR: il pilastro del successo

Il modello del CEMR può essere messo in pratica adottando le 3 seguenti misure:

1) sviluppo di una strategia di incremento energetico:

ossia la determinazione dello status quo del consumo energetico a breve termine, e la determinazione degli obiettivi a lungo termine. Inoltre, sono definite delle misure da adottare per potenziare un ulteriore sviluppo. Ogni CEMR deve avere un numero massimo di 60.000 abitanti.

2) la forza trainante dietro il CEMR: i coordinatori:

Il lavoro dei coordinatori è la chiave del successo. Loro facilitano la cooperazione tra tutte le parti interessate e impongono l'attuazione delle strategie energetiche.

3) partecipazione allo sviluppo di tutte le parti:

Tutte le parti interessate – imprenditori regionali, politici, residenti – hanno una ruolo nello sviluppo del CEMR. Questo va di pari passo con la sensibilizzazione sull'importanza delle energie rinnovabili. La Cooperazione tra i comuni è fondamentale

I tre passaggi del finanziamento del Climate and Energy Model Region

  • Sviluppo di una strategia di incremento energetico/stragtegcico: basato su alcuni requisiti, coinvolge i principali soggetti interessati
  • CEMR Manager: è addestrato per acquisire le competenze tecniche ed è sostenuto finanziariamente per 2 anni; inoltre impone la realizzazione del progetto .
  • Il fondo per l’energia e clima, fornisce fondi esclusivamente per progetti CEMR, promuovere le energie rinnovabili e l’ efficienza energetica

Misure addizionali

CEMR Managers at one of their two annual  meetings (November 2013)

CEMR Managers at one of their two annual meetings (November 2013)

Reti e formazione: tutti i gestori del CEMR SI incontrano due volte l'anno per discutere e scambiare il loro know-how. Prendono parte a corsi di formazione speciale e in attività di networking.

Monitoraggio e consumo di energia: ogni CEMR è obbligato a monitorare la propria produzione e il consumo di energia. Così facendo si aumenta la consapevolezza del problema e si rendono più visibili i loro progetti di successo.

“Nel finanziamento del CEMR, abbiamo scelto un approccio “dal basso”, ossia sono le regioni stesse che decidono come affronteranno il loro consumo energetico e su come aumentare l'uso delle energie rinnovabili. Attraverso questo approccio i residenti locali sono direttamente coinvolti nel processo decisionale e possono identificarsi meglio con il progetto. Importanti vantaggi sono la creazione di nuovi posti di lavoro cosi da rendere la vita nelle zone rurali più attraente", spiega Ingmar Höbarth, direttore generale del fondo di energia e clima austriaco.